Aggiornamento Ciemmona 202O T0rino

Maggio è da sempre un buon mese per risvegliarsi !

Accogliere la Ciemmona di quest’anno a Torino ha suscitato in noi grande entusiasmo ma nei mesi seguiti alla chiamata interplanetaria, come sapete, l’orizzonte di tutti si è fatto sempre più oscuro e lontano allo sguardo.
Purtroppo dovendo rinunciare all’idea di riunirci tutti a fine maggio e alla possibilità stessa di poter organizzare le iniziative e programmare gli appuntamenti, con grande dispiacere ci pare inevitabile rimandare la Ciemmona al prossimo possibile futuro.

Nonostante là fuori la primavera chiami forte, per celebrarla come merita e davvero tutti insieme in bici, dovremo aspettare. Inutile dire che in questo tempo di continue attese e lungo confinamento, il desiderio di farci percorrere dal serpentone di ruote è cresciuto e non diminuito. Sentiamo l’urgenza di un risveglio per la nostra città e possiamo dire che sperimentare questa pandemia, figlia del generale sconvolgimento ecosistemico, non ha fatto altro che rafforzare in noi la convinzione che la bicicletta sia (IL) veicolo del cambiamento impellente che vogliamo vivere!

Chi durante questi mesi ha potuto assaggiare le strade delle città, libere dal traffico, a tratti silenziose, profumate di odori diversi dallo smog, belle come non le avevamo mai viste… senza auto sotto al cielo azzurro… forse non smania per tornare ai ritmi produttivi sfrenati e al consumo insaziabile della cosiddetta normalità.
Perché dover solo assaggiare qualcosa che ci fa star bene invece che assaporarlo ogni giorno?

In questa pausa che l’essere umano è stato costretto a prendersi, soprattutto nelle aree maggiormente produttive e inquinate del pianeta, la situazione ambientale è davvero migliorata, anche se nella più tragica e inaspettata delle circostanze possibili: questo ci dà un’idea della proporzione dei cambiamenti che dobbiamo apportare alle nostre vite e alla società.

Restiamo vigili ora più di sempre sulla possibilità che non si faccia marcia indietro, incentivando l’uso dell’auto a discapito del trasporto pubblico, in nome dell’emergenza e del distanziamento sociale.
Il rischio che la crisi economica prodotta dalla pandemia possa avere conseguenze disastrose sulla transizione energetica globale esiste, perché l’impoverimento determinerà una minore disponibilità di risorse da investire in fonti di energia alternativa. Siamo di fronte a un bivio che non lascia spazio a dubbi: assecondare un sistema che per sua natura tende all’autodistruzione o cambiare rotta. La base di qualunque cambiamento è nelle nostre mani e nei nostri pedali.
Se il corso delle cose fino a ieri sembrava ineluttabile, oggi sappiamo che può davvero dipendere dalle scelte prossime venture.
In questo momento l’opinione pubblica comincia a sperimentare concretamente e direttamente gli effetti devastanti dell’impatto umano sul pianeta, dunque che sia massa critica più che mai!

Che il tempo che ci separa dalla Ciemmona interplanetaria valga a rigenerarci, a riconnetterci, a darci impeto.

E allora, cominciamo da subito.
Per non rinunciare del tutto al nostro appuntamento: il pomeriggio del 30 maggio l’invito generale è di invadere le strade con cicli, macchine a propulsione umana, pattini, skate… portate le vostre ruote in strada! Troviamoci a pedalare per le vie di questa città e di qualsiasi altra voglia farlo.

Ma ecco che si avvicina
con un salto siamo nel… millemila
alle porte dell’universo
importante è non arrivarci in fila
ma tutti quanti in modo diverso
ognuno con i suoi mezzi
magari arrivando a pezzi
su una vecchia bicicletta da corsa
con gli occhiali da sole
il cuore nella borsa…
… sotto un cielo di tutte le stelle
di un’inquietante primavera.

[Telefonami tra vent’anni L. Dalla]

Il 29, 30, 31 maggio 2020 chiamiamo la Ciemmona Interplanetaria a Torino!

La migliore delle città impossibili

Quest’anno sarà la “città dell’auto” ad ospitare il 17° ritrovo ciemmonico di chi vuole riappropriarsi con determinazione dello spazio urbano che diventa ogni giorno più frustrante…

NOI VOGLIAMO ESSERE TUTTU ALIENU, NON ALIENATU!!

L’automobile è il vitello d’oro col quale ingannare ignare vittime: più che oggetto al servizio di chi lo utilizza, è diventato strumento al servizio del consumo senza alcuna logica ed al servizio di chi dal consumo trae profitto. Tanto che in questa città è un marchingegno che molto spesso viene meno alla sua unica funzione: permettere lo spostamento rapido di esseri umani e oggetti.
In compenso le automobili hanno contribuito a far guadagnare alla città un importante record: la più inquinata d’Europa.
In tutto questo le politiche di qualsiasi amministrazione pubblica in questa città sono dei cerotti su arterie recise e nonostante i vari blocchi “EURO X” il primato viene mantenuto e anzi, grazie a questi, vengono vendute nuove automobili.
Non comportiamoci da primati… liberiamoli!
Siamo persone e non macchine: le città e le politiche che le riguardano dovrebbero partire da questo assunto.

Ogni anno la città che ospita la Ciemmona viene invasa da una moltitudine di ruote mosse da energia umana proveniente da tutta Italia e da tutta Europa, vogliamo che questo momento rappresenti un risveglio per Torino, dove ultimamente l’atmosfera si è fatta pesante e non solo a causa dello smog…
La prima improvvisata (allora come ora) massa critica torinese è nata da un piccolo gruppo di pedalatori nel 2002, tra cui Giorgio Faraggiana, l’indomito prof del Politecnico che distribuiva targhette “NO OIL”. Molti “massacritici” della prima ora le portano ancora attaccate alla bici. Lo avevamo conosciuto per le strade lottando per una città diversa, con un’aria più pulita dove le cime delle montagne sembrano vicine e non ci sono grattacieli a rovinare il panorama.
Purtroppo lui non c’è più ma sarebbe stato elettrizzato all’idea che la Ciemmona quest’anno passa da Torino e siamo certi che sarà con noi.
A Torino negli ultimi anni è aumentato il numero e al contempo si è alzata la voce dei riders, dei fattorini e dei corrieri che si spostano quotidianamente in bici al servizio della “sharing economy”, un nome accattivante che nasconde lavoro a cottimo iper flessibile per l’azienda a fronte di un’assenza di ogni tutela per il lavoratore, che, costantemente monitorato da un punteggio, è costretto a correre a rischio della propria vita in una città ostile, a misura d’auto.
Il movimento variegato che quasi ogni mese si fa massa su due o più ruote è nato spontaneamente in questa e molte altre città del mondo, da persone che inventano sul momento il proprio percorso, il punto d’arrivo è chiaro e contro cosa lottare anche. Quello che si crea è a volte difficile anche solo da immaginare: uno spazio di libertà, per costruire con la propria energia (anche muscolare) la migliore delle città impossibili.
Scriviamo insieme questa storia nuova fatta di affinità, complicità e condivisione !
La Massa Critica è un piccolo momento di autogestione, la CiemmONA un momento più grande, questa prospettiva può essere fatta propria da chiunque ed è così che stiamo già facendo, tessendo i rapporti autentici che ci rendano solidali e complici.
Pedalando insieme in libertà rispondiamo ai poteri che comunicano col cittadino solo a suon di ordinanze, divieti, decreti sicurezza, restrizioni alla libertà di movimento, pretendendo di incasellare ogni aspetto dell’esistenza: il lavoro, gli spostamenti, il tempo libero, la cultura. Perchè ridurre un’infinità di possibilità ad una serie limitata e insipida di modelli sociali? Lavorare da automi per pagare l’auto che si usa per andare a lavorare, respirando veleni incolonnati nel traffico di una città dove la prima, e ad oggi unica, linea di metropolitana è stata costruita dopo che la FIAT ci ha liberati della sua presenza.

Chiamiamo tuttu a partecipare a questa festa: ciclofficine popolari, spazi autogestiti, gang di pedalatori, amanti dell’autocostruzione bizzarra di cicli e macchine a propulsione umana, primati e alieni !

Siete tuttu invitatu alla Critical Mass Interplanetaria a Torino!!!

ALIENU, NON ALIENATU!
MassaCriticaTorino


Raccogliamo e rilanciamo gli inviti della passata edizione

Perché usiamo la U:
Siamo per l’inclusione di ogni singola, individuale, esperienza e soggettività, e usare forme come “a/o” ed “e/i” non fa che riaffermare gli stereotipi di genere binari che vogliamo superare, per includere non solo uomini e donne, ma anche persone non binarie, persone genderqueer e persone agender. Istituire un genere neutro nella lingua Italiana non solo rende il linguaggio più inclusivo per persone fuori dallo standard ciseteronormativo, ma agevola la vita di chi, quotidianamente, va incontro ad un inevitabile “misgendering” per via di una lingua i cui costrutti non concepiscono un’essenza che sia altro rispetto al maschile e al femminile.


Mangia Vegano:
No borders lo rivendichiamo per gli umani e per tutto il vivente, di questo come d’altri pianeti. Ecco la ragione per cui nelle cucine della Ciemmona Interplanetaria 2019 troverai solo cibo cruelty free.
Se possibile ti chiediamo di condividere questa scelta politica anche nelle pratiche alimentari personali, negli spazi e nei tempi della Ciemmona.

(A tal proposito ci scusiamo con gli scimpanzé offesi dal manifesto: sappiamo bene che in effetti non utilizzerebbero mai un veicolo a motore.)